Ri-generazioni - recensione della presentazione alla CAE a Roma - Cristiana Pezzetta

Aggiornamento: 21 lug 2021

"La settimana passata sono stata a vedere una mostra bellissima, realizzata a partire da un'idea conosciuta e però in modo nuovo.

La mostra è stata realizzata dall' Albero delle Farfalle 2020 e aveva come oggetti d'arte libri d'artista, realizzati in sinergia da tutte e tre le artiste del collettivo, Gisella Persio, Monica Giovinazzi e Emanuela Masini.

I libri da loro realizzati erano meravigliosi, molto evocativi e poetici.

Nel tempo lento in cui ho potuto sfogliare i libri mi sono lasciata aprire a una domanda: che cos'è un libro d'artista?

Questi del collettivo L'albero delle Farfalle mettevano in scena la vita e la poetica di alcune scrittrici, fotografe, scrittori, artisti, facendo si che, attraverso un meticoloso lavoro di ricerca sia storica che dei materiali scelti per la composizione, quello che potesse nascere fosse un modo di diverso di entrare in relazione con l'oggetto libro e con le/gli artisti.

Così la storia, la poetica, la vita, le poesie di Emily Dickinson, Dino Campana, Eugenio Montale o le fotografie di Tina Modotti arrivavano al lettore attraverso una modalità che accanto alla parola prevedesse anche la matericità di alcuni elementi, stoffe, fiori, carte di tipo diverso. Era come se attraverso la scomposizione della forma canonica dell'oggetto libro si aprissero delle finestre attraverso le quali gettare lo sguardo, toccare in modo nuovo la dimensione poetica delle artiste e degli artisti scelti.

Parti delle loro vite e delle loro parole poetiche divenivano frammenti di stoffa, gambi e corolle di fiori, visioni generative di un Altrove che ogni libro porta con sé.

Quando andiamo a una mostra, nella maggioranza dei casi, praticamente quasi tutti, è severamente vietato toccare, anche solo avvicinarsi. Questo però genera uno spazio di resistenza, di distanza, nel quale cresce l'idealizzazione dell'oggetto d'arte, dei poeti, della parola poetica e ci lascia, mi pare a volte, oltre una soglia, come ammiratori, senza che quell'incontro possa divenire generativo a sua volta.

I libri d'artista messi in mostra avevano invece questo dono, di poter essere sfogliati, di aprirsi sotte le mani del lettore, a più dimensioni: c'era lo stupore per la vita, le opere degli artisti scelti, ma c'era anche la possibilità di sperimentare come l'incontro con loro avesse a sua volta generato esplorazioni in ambito artistico.

Presentava per il libro d'artista su Dino Campana, Paolo Cesari, che ha raccontato il suo personale incontro con la poesia del poeta, un incontro intenso e evocativo nelle sue parole.

Mi è sembrato un progetto bellissimo, curato, attento, da condividere e da sostenere, bravissime."


Cristiana Pezzetta, scrittrice








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